«Tutti hanno condannato i tentativi di dividere l'Unione europea di fronte alla crisi migratoria di Ceuta». Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, al termine del vertice in videoconferenza dei ministri dell'Interno dell'Ue. Dal confronto è emersa «una visione condivisa» sulla necessità di intensificare il contrasto al traffico di migranti, rafforzare i rimpatri e la protezione delle frontiere esterne dell'Unione, consolidare i partenariati con i Paesi terzi e migliorare la capacità di previsione. Lo riferisce il Consiglio Ue, precisando che i ministri hanno inoltre evidenziato l'esigenza di una comunicazione «più coordinata e coerente», anche per contrastare «attori esterni malintenzionati» impegnati nella manipolazione delle informazioni e nelle interferenze dall'estero. La polemica Spagna-Italia "Non ho compreso la chiusura di Schengen da parte dell'Italia, mi è sembrata totalmente priva di necessità e proporzionalità. Vediamo che succede, se ci sarà un ripensamento. Non c'è stato alcun rischio di movimento secondario, avendo Ceuta un regime speciale. E la stessa Frontex ha riferito che lo spazio Schengen non è mai stato a rischio". Lo ha detto il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa dopo la videocall Ue sulla migrazione. "Noi riceviamo movimenti secondari di persone che dall'Est entrano in Spagna e non poniamo i controlli interni" nello spazio Schengen. Le parole di Brunner "C'è stata piena solidarietà con la Spagna attorno al tavolo. La riunione è stata anche un'occasione molto utile per chiarire la situazione sul campo. Il ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha confermato che la situazione è sotto controllo, che nessuno si è effettivamente spostato sulla terraferma spagnola e che l'area Schengen non è stata colpita". Lo ha affermato il commissario Ue agli Affai interni, Magnus Brunner, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale. Articolo in aggiornamento

Sull'emergenza migranti a Ceuta si terrà il vertice urgente dei ministri degli Interni Ue con una videocall il 4 agosto dopo lettere di 22 Paesi

Crisi dei migranti a Ceuta, martedì la videocall dei ministri degli Interni dell'Ue. Il premier spagnolo Sánchez: "Stop a Schengen dettato da ignoranza".