La Federal Reserve, cioè la banca centrale statunitense conosciuta anche come FED, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento, che da gennaio sono in un intervallo tra il 3,50 per cento e il 3,75 per cento. Evidentemente la FED ha valutato che gli aumenti dei prezzi degli ultimi mesi, dovuti alla crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente, non sono ancora un problema, probabilmente perché l’inflazione sta scendendo. Tre funzionari, sui 12 dell’organo che decide i tassi, hanno votato contro, chiedendo invece di alzarli.

Economia “solida nonostante incertezze, inflazione resta elevata”

L’incertezza per la situazione in Medio Oriente non impone per ora una corsa al rialzo, anche perché sono i mercati a «stringere»