Il presidente della Biennale fa la solita ribollitura filosofica da liceale, e si dice vittima delle scelte politiche della Ue, senza rendersi conto (o facendo finta di non rendersi conto) che aver ospitato gli artisti vicini a Putin e non quelli che gli si oppongono è una scelta politica ben precisa

Da tempo strutture sovranazionali sentono la necessità di attaccare il nemico. Come l'UE, che conferma il taglio dei fondi alla Biennale

Dopo revoca 2 milioni: “L’acqua torbida non è certamente qui”