Prima un messaggio, poi una telefonata ricevuta alle tre e trenta del mattino. Una conversazione durata, secondo il suo racconto, circa due ore: «Era notte e ha fatto giorno». Avrebbero discusso delle diverse e, a suo dire, «fantasiose ipotesi» sull’attentato.

Il faccendiere accusato di essere il mandante dell'attentato: «Con Sigfrido amicizia profonda. Dopo una cosa del genere noi normalmente ci saremmo sentiti 10 volte tutti i giorni,…

Lui: 'Tranquillissimo'. Il Riesame si riserva sulle istanze dei legali degli arrestati (ANSA)