CATANIA – «Deciderà il vertice del centrodestra se riproporre l’emendamento sulle preferenze al Senato, ma se prima si capisce che il Parlamento» è pronto a bocciarlo, «è inutile ripresentarlo». Ospite d’onore a Catania all’evento di Ecr, il gruppo dei conservatori europei di cui FdI fa parte, il presidente del Senato Ignazio La Russa sceglie la linea della prudenza. Lui che per primo aveva lanciato l’idea di approvare a palazzo Madama, con voto palese, la norma bocciata nel voto segreto alla Camera, fa capire che non s’impunterà. Mentre il partito di Giorgia Meloni si è dato del tempo per decidere cosa sia meglio fare.

Il presidente del Senato: era un voto a rischio ma questo già si sapeva

L’ultima parola spetta a Meloni. E c’è il lodo La Russa