"Chi ha tradito? Direi che è difficile saperlo col voto segreto. Questi sono i rischi che ci sono sempre coi voti segreti. Dai nostri conti più o meno una trentina di voti si sono spostati, sempre che tutti gli altri abbiano dichiarato esattamente quello che hanno fatto. Ad esempio se Futuro Nazionale non avesse detto cosa ha fatto sarebbero meno. E questo è quello che è successo. Quindi c'è stata una piccola parte della maggioranza che non ha seguito l'indicazione". Così il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari, uscendo da Montecitorio dopo il voto che ha bocciato l'emendamento sulle preferenze. "Se maggioranza può andare avanti? La legge può andare avanti tranquillamente, anche perché c'è un testo che è stato licenziato dalla commissione e che è arrivato in aula. Questo era un emendamento per l'aula che andava a impattare su un aspetto che era quello della selezione dei candidati. L'impianto della legge resta in piedi e c'è un accordo di maggioranza. Quindi per noi stasera si continua a lavorare", commenta l'esponente del Carroccio, prima di parlare del voto dei suoi deputati: "La Lega infatti ha votato sì, esattamente come ha detto la nota e come è stato ribadito nella assemblea di gruppo che abbiamo fatto prima della seduta". "Se mi sento di mettere la mano sul fuoco sui deputati leghisti? Non ho motivo di pensare che non l'abbiano votato", conclude.

il voto segreto ha svelato tutte le contraddizioni del centrodestra. Con Forza Italia e Lega che, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, avevano garantito il pro

Al via l'esame della riforma alla Camera. Alle 12 riunione degli azzurri per decidere. Schlein: 'Faremo muro' (ANSA)

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