Spaccatura rientrata. Alla fine anche la Lega e Forza Italia daranno indicazione ai propri deputati di esprimere voto favorevole all'emendamento sulle preferenze alla legge elettorale depositato ieri a Montecitorio da FdI, Nm e Udc, ma senza la firma degli altri due partiti di maggioranza. Il Carroccio affida la decisione a una nota dove si legge: "In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l'emendamento proposto da FdI, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all'emendamento in oggetto". La scelta sarà comunque discussa anche nel corso di una riunione del gruppo convocata per le 13.30.Anche Forza Italia va in questa direzione: la decisione sarà ufficializzata al termine della riunione del gruppo iniziata alle 12. Via social anche il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci fa sapere che i suoi deputati voteranno a favore dell'emendamento, seppur con toni molto critici: "L'emendamento di FdI, Nm e Udc - dice il generale - mantiene i capolista bloccati e lascia il potere nelle segreterie di partito, poi dà un contentino nelle posizioni successive. Noi non siamo d'accordo: vorremmo che che tutti i parlamentari fossero eletti con le preferenze, ma oggi voteremo anche questo emendamento, perché è comunque meno peggio".Le opposizioni invece voteranno in blocco contro l'emendamento. La segretaria del Pd Elly Schlein attacca: "Voteremo contro un compromesso farsa in cui hanno fatto vergognosamente saltare il rispetto dell'alternanza di genere. Ae passa, i capilista potrebbero anche essere tutti uomini. A dimostrazione che pur di difendere il suo potere Meloni è disposta a sacrificare le altre donne". Il Pd ha chiesto il voto segreto sia sul testo della legge elettorale, sia sugli emendamenti. Si va in questa direzione e, se così fosse, il voto in Aula, anche visti i mal di pancia di azzurri e leghisti in questi giorni, potrebbe riservare sorprese. La speranza delle opposizioni (e il timore della maggioranza) è che la segretezza del voto possa scatenare i franchi tiratori e portare a un esito tutt'altro che scontato. "La Lega - attacca il capo del M5s Giuseppe Conte - ha fatto sapere che voterà favore dell'emendamento sulle preferenze solo dopo aver saputo che ci sarà il voto segreto".