Lo Stretto di Hormuz è ormai la porta girevole di un grand hotel. Con il doorman iraniano che decide chi entra e chi esce e il cliente facoltoso Usa che pretende di entrare perché l’“hotel è suo!”. Dice. Ieri Teheran ammoniva Washington di non “interferire in alcun modo nella gestione dello Stretto”. A sua volta, Trump se ne assumeva il ruolo di “angelo custode”. Qui si separano gli scenari. Da una parte quello economico-finanziario. Dall’altra la geopolitica.

Prima della guerra in Iran circa 20 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi transitavano quotidianamente attraverso questo passaggio

L'Iran replica: "Nostri la sovranità e il controllo". Parla con Huffpost Aaron David Miller (Carnegie Endowment for International Peace): "Gli S…

La nuova idea del presidente USA: faremo “gli angeli custodi” dello Stretto e ci faremo pagare il 20% per la sicurezza - Iran: non ci servono lavoratori stranieri - Crolla il…

Hormuz, blocco Usa Mezza Ue è con Kiev . L'Unione in edicola - L'Unione Sarda.it

5 minuti per la lettura (Adnkronos) – “Gli Stati Uniti saranno, d’ora in poi, conosciuti come ‘il guardiano di Hormuz”. Parola di Donald Trump, che in una serie di dichiarazioni…

Washington dovrebbe legare ogni alleggerimento delle sanzioni a impegni iraniani controllabili sul nucleare e sulla sicurezza della navigazione. I benefici arriverebbero per gradi…

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La proposta americana mette in discussione la libertà di navigazione e potrebbe avere ripercussioni ben oltre il Golfo Persico rischiando di riflettersi su carburanti, inflazione…

Al suo posto accordi commerciali col Golfo. Teheran colpisce 3 petroliere, ancora raid Usa (ANSA)

L’unico dato certo è che le navi sono ferme. Ma sul destino dello Stretto di Hormuz, i punti interrogativi restano. Donald Trump ha imposto il blocco navale ma ha fatto marcia…

Leggi su Sky TG24 l'articolo Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni dei Paesi del Golfo per non dipendere dall'Iran