Il tribunale di Milano ha condannato a quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, una persona che insieme ad altre nel 2025 era stata accusata di diffamazione aggravata dall’odio razziale per dei messaggi d’odio pubblicati sui social media contro la senatrice a vita Liliana Segre. Tra questi ce n’erano vari che associavano e paragonavano le posizioni di Segre, ebrea e sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, a quelle naziste e fasciste.

Messa alla prova per un altro imputato: le donazioni al Memoriale della Shoah

Si è chiuso così a Milano il primo processo derivato da uno dei filoni di una maxi inchiesta della Procura, scattata dopo le denunce di Segre