HomeMilanoCronacaInsulti via social a Liliana Segre. Condannato a 4 mesi il primo haterIl maxi procedimento sulla diffamazione aggravata dall’odio razziale nei confronti della senatrice a vita. Alcuni degli otto imputati si erano scusati e hanno fatto donazioni alla Fondazione Memoriale della Shoah.Liliana Segre, 95 anni, sopravvissuta alla Shoah, senatrice a vita dal 19 gennaio 2018, nominata dal presidente della Repubblica Sergio MattarellaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Anna GiorgiMILANOPagheranno con una condanna salata, una multa e i lavori di pubblica utilità alla Caritas, i leoni da tastiera che, pensando di essere protetti da una zona franca, lanciarono sui social una sfilza di messaggi diffamanti diretti alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e preziosa testimone della memoria nelle scuole.
Per il gip Alberto Carboni, che nell’aprile del 2025 aveva respinto la richiesta di archiviazione del pm Nicola Rossato e disposto nuovi e più approfonditi accertamenti sugli 86 account anonimi da cui partivano gli insulti gravissimi, accusare di "nazismo", come emerso da molti di quei messaggi on line, una reduce dai campi di sterminio è "diffamazione aggravata dalla finalità discriminatoria, ossia dall’odio razziale, perché è uno sfregio alla verità oggettiva". E ancora, scriveva il giudice: "É la più infamante delle offese per la reputazione di chi ha speso la propria vita per testimoniare gli orrori del regime e dell’Olocausto".











