Da diversi mesi, la senatrice è vittima di insulti e attacchi via social da parte di diversi utenti. Dopo le denunce di Segre, assistita come parte civile dall'avvocato Vincenzo Saponara, è scattata una maxi inchiesta della Procura di Milano. Il procedimento vedeva imputate otto persone in totale e con al centro l'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale per le raffiche di insulti via social alla sopravvissuta alla Shoah.Il processo Già nelle scorse udienze, davanti alla giudice Francesca Ghezzi della sesta sezione penale, alcuni imputati si erano scusati con delle lettere e avevano fatto pervenire un risarcimento, sempre al Memoriale della Shoah, con somme dai 500 fino ai duemila euro. Passaggi che avevano portato alla remissione delle querele e, dunque, quelle posizioni erano uscite dal processo con dichiarazione di "non doversi procedere".
Condannati gli hater di Liliana Segre: quattro mesi e 1.500 euro di risarcimento
Il procedimento vedeva imputate otto persone in totale per l'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale










