Chiesa (Italia) «Per il diritto canonico non c’è alcun dubbio: la consacrazione di un vescovo senza il consenso del papa costituisce la violazione di una norma che comporta la scomunica. Dunque la responsabilità della rottura ricade sulla comunità lefebvriana che, pur consapevole della legislazione vigente, l’ha deliberatamente infranta». Lo storico Daniele Menozzi, professore emerito alla Scuola Normale

L’esperto: “Non accettano il pluralismo religioso. Difficile ricucire, possono diventare aggregatori del tradizionalismo radicale”

I lefebvriani hanno mantenuto il punto. Ad Econe, in Svizzera, sono stati consacrati quattro nuovi vescovi, senza avere recepito l'appello del Papa a fermarsi. Questo atto…