Meloni sa che, con una legge elettorale che premia il bipolarismo e alleati in calo, il generale rischia di essere determinante. Se gli azzurri sono compatti nel No, la Lega è tutta proiettata al suo interno: «Prima salviamo il partito, poi pensiamo a FN»

Roberto Vannacci veleggia ancora sopra la Lega, soprattutto il generale potrebbe rivelarsi decisivo per il bis di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Tenerlo fuori dal perimetro del…

Riforme (Commenti) È proprio vero, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Nel nostro caso il coperchio si chiama Vannacci. Meloni aveva fatto bene i suoi conti, poiché questa…

Il centrodestra deve elaborare questo lutto: l'incubo del democristiano Piccoli si è avverato, c’è un nemico a destra. Ma una rilevazio…

Le regole del gioco, in politica, spesso contano più dei giocatori. È attorno alla legge elettorale che si misurano le ambizioni dei partiti, le paure dei parlamentari e gli…

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All'Adnkronos, incalzando la premier sulle preferenze, il generale si lascia andare all'ennesima sparata allusiva. A rispondergli, ancora prima dei meloniani più accaniti, ci…

La riforma era stata immaginata prima dei sondaggi favorevoli a Vannacci. Una variabile che ha fatto inasprire il confronto sulle preferenze, volute da Meloni …