"Trump è un coglione, ha titolato Libero, e in tanti ci hanno contestato di averlo sostenuto. Noi lo abbiamo sostenuto finché i suoi comportamenti sopra le righe non sono diventati completamente autolesionisti. Ha mosso guerra all'Iran per venire incontro agli interessi di Israele, ha guadagnato dalla vendita di petrolio e armi e oggi le contingenze chiedono la pace. Ora tratta Vance, da sempre contrario alla guerra, e appena il suo vice si siede al tavolo Donald sgancia un'altra bomba. Motivo? Non può sopportare che Vance diventi più popolare di lui. Ogni suo attacco è spiegabile in una logica di gelosie personali, proprio come accaduto con Meloni". Il video-commento di Pietro Senaldi, condirettore di Libero.

Trump umilia Meloni con frasi sadiche e insinuanti. Ma la vera crisi è l'assenza di interlocutori credibili. Dal blog di Veronica Gentili

Donald Trump insiste e continua ad attaccare la premier Giorgia Meloni. Prima, in un'intervista telefonica con il corrispondente di ...