Nelle comunicazioni al Parlamento prima del Consiglio europeo, la premier conferma il sostegno all'Ucraina, difende l’allargamento dell’Ue e rivendica il ruolo di Bruxelles nella gestione dei migranti. Un’agenda lontana dal sovranismo identitario della Lega. Ma sulle spese militari resta il nodo delle cifre e degli artifici contabili

Giorgia Meloni riferisce alla Camera prima del vertice europeo: appuntamento alle 9 di mattina.

La premier alla Camera (al mattino) e al Senato (nel pomeriggio) per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo

Sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee'