Un’iniziativa che prende forma dal basso, dai territori e dalle esperienze delle singole persone, con l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni. «Per trasformare un’ingiustizia personale in una battaglia collettiva», spiegano le promotrici. Con l’obiettivo di far evolvere la legislazione vigente in modo che anche il web sia uno spazio sicuro per le donne

Le promotrici sono giovani amministratrici e attiviste: "Non troveremo alleati nella destra"

Dal revenge porn ai deepfake: la campagna Libere anche qui propone un percorso dal basso che porti a una legge sul consenso digitale per tutelare le donne online.