Forse siamo tutti quella bimba che aspetta di essere presa per mano da Jannik Sinner all’uscita dal tunnel che porta sul Centrale del Foro Italico, castello inviolabile per un italiano da cinquanta anni. Guardatela se vi capita, batte le mani e sa di essere a un passo da un evento per lei eccezionale. E lo fa prima che cominci l’atteso sequel contro Medvedev. Ecco, è quello che dovremmo fare anche noi e prima di sapere se (molto probabile) Sinner batterà o no Casper Ruud, il suo avversario di oggi, pedalatore della terra rossa senza particolari guizzi se non una spiccata intelligenza tattica. Dovremmo farlo perché stiamo spompando e spolpando questo regalo calato a valle dalle Dolomiti, perché non lo lasciamo più sbagliare e non permettiamo che si metta nella sacca la naturale dotazioni di errori. Vero, è il destino del numero uno. Se poi lo diventi in una maniera così stordente e razziante, capita che non ci siano più vie di uscita oltre alla vittoria.

Non era mai stato così in difficoltà in tutto il torneo e a dire la verità neppure da Indian Wells in poi. Jannik Sinner da mesi è in una fase di dominio assoluto, un...

Jannik Sinner supera Medvedev e approda in finale agli Internazionali di Roma. Ora sfida Ruud per fare la storia