Jannik Sinner ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro Medvedev che gli ha consegnato il pass per la finale di Roma. Domani sfiderà Casper Ruud per provare a conquistare il primo titolo nella Capitale che manca a un italiano da ben 50 anni (l'ultimo era stato Panatta) e per inanellare il sesto Masters 1000 consecutivo. Jannik, però, ha glissato sui problemi fisici accusati ieri sera contro il russo durante il secondo set. Ecco le parole di Sinner nel post-partita in conferenza stampa.

La vittoria contro Medvedev «Ho dovuto lottare tanto ieri sera, è stato un match molto fisico. Nel primo set ho giocato molto bene ma le condizioni sono diventate pesanti, ho cercato di tirare il massimo di quello che avevo. Oggi tutto poteva succedere di tutto, è vero che partivo da un punteggio favorevole ma era come se fosse una nuova partita. E' stato difficile dormire stanotte, era una situazione nuova per me quella di finire una partita il giorno dopo. Mi servirà per il futuro perché saprò come gestire anche questo tipo di situazione. Oggi è andata bene». La gestione dei momenti «Sicuramente quella di ieri è una partita che mi può aiutare in vista di Parigi. Un match difficilissimo, soprattutto ieri. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione molto complicata. Sono riuscito a trovare il break nel terzo set e mi ha dato tanta fiducia, poi è arrivata la pioggia. Ho avuto la palla del 5-2, lui ha avuto le sue chance. Oggi sono stato molto attento ai miei game di servizio, le condizioni erano molto diverse perché c'era il sole. Sono contento ma c'era tanta tensione. Posso essere soddisfatto di come ho risolto questa difficoltà che spero mi possa dare fiducia anche per il Roland-Garros. Ora mi sento più libero di testa, so che sono in finale ed è un bel traguardo. Quello che succederà domani non posso saperlo, voglio controllare solo quello che posso, non posso fare più di questo. E' stata una situazione unica e quindi ho vissuto anche questo, è positivo per me e per il mio bagaglio. Cercherò di recuperare il più possibile, la finale mi dà sempre delle sensazioni diverse. L'importanza di conoscere sé stessi è fondamentale, ormai è da qualche anno che sono nel circuito e sono riuscito a mantenere la lucidità. Non tutti i giorni si può essere al 100%, ma conosco il mio corpo e un minimo di esperienza mi ha aiutato». L'emozione di tornare in finale a Roma «Sono molto felice, per me è un torneo speciale così come per tutti gli italiani. Mentalmente è stato un match complicato, sono felice di aver risolto i problemi e vedremo che succederà in finale. I problemi fisici In merito ai problemi accusati ieri sera contro il russo Jannik ha glissato, non dando chiarimenti esaustivi sulla sua condizione fisica: «Cosa ho avuto ieri durante il match? Scusami, non lo so. E' una domanda a cui non so e non riesco a rispondere».La presenza di Mattarella per la finale «Sarà bello rivedere il Presidente, l'ultima volta ero molto nervoso soprattutto quando ho dovuto parlarci. Sarà un momento speciale, sono contento che tornerà a vedermi. E' molto importante per lo sport italiano, sarà una bella giornata visto che ci sarò io ma anche Bolelli e Vavassori nel doppio maschile quindi per lo sport azzurro sarà comunque un giorno importante».