La guerra in Medio Oriente ci ha messo di fronte alla «maggiore minaccia alla sicurezza energetica globale nella storia», con rischi per l’economia e i conti pubblici che nei Paesi emergenti potrebbero innescare addirittura «una spirale mortale». Ma «la gravità della situazione non sembra essere ben compresa dai responsabili politici di tutto il mondo». Il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), Fatih Birol, intervistato dal Sole 24 Ore, non nasconde di essere preoccupato. Forse anche per la scarsa efficacia dimostrata dai rimedi finora messi in campo, comprese le iniziative dell’organismo di cui è alla guida, che – dopo il maxi rilascio di scorte strategiche deciso la settimana scorsa – venerdì 20 ha diffuso un vademecum di consigli su come risparmiare energia: suggerimenti che riportano alla memoria gli anni 70, come le targhe alterne e le domeniche a piedi, ma anche il periodo del Covid, quando incoraggiano allo smart working e alla rinuncia ai viaggi in aereo.

Tra le raccomandazioni dell’Agenzia internazionale per l’energia, incentivare il trasporto pubblico ed evitare i viaggi aerei se possibile

La guerra in Iran ha creato "la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre" e per far ripartire l'operatività di alcune infrastrutture nel Golfo Persico "ci vorranno…