L'assemblea delle giornaliste e giornalisti di Repubblica, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori degli altri settori, ha preso atto con profondo sconcerto dell'annuncio della proprietà della svendita di quel che resta del nostro gruppo editoriale, che in questi anni è stato smantellato pezzo dopo pezzo dall'attuale editore, John Elkann. L'assemblea ha decretato lo stato di agitazione permanente con la sospensione immediata della partecipazione a tutte le iniziative editoriali speciali e ha consegnato al comitato di redazione e alla RSU un primo pacchetto di cinque giorni di sciopero: per venerdì 12 abbiamo indetto il primo. Il giornale non sarà in edicola sabato 13 dicembre e il sito non sarà aggiornato dalle 7 di venerdì fino alle 7 di sabato. Siamo pronti a una stagione di lotta dura a tutela del perimetro delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’identità del nostro giornale a fronte della cessione ad un gruppo straniero, senza alcuna esperienza nel già difficile panorama editoriale italiano e il cui progetto industriale è al momento sconosciuto. Per questo riteniamo intanto indispensabile che i vertici di Gedi mettano immediatamente sul tavolo delle trattative con l'acquirente garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla salvaguardia dell'identità politico-culturale di un giornale come Repubblica, che costituisce dalla sua fondazione, 50 anni fa, un pezzo della storia e della politica nazionale. Ci impegniamo fin da oggi a combattere con ogni strumento a nostra disposizione per la difesa di queste garanzie democratiche fondamentali per l'intero Paese. In ballo non c'è un semplice marchio, ma la sopravvivenza stessa di un pensiero critico. Per questo faremo appello a tutte le forze sociali, politiche, sindacali e istituzionali oltre che alla comunità dei lettori per avere il loro sostegno nella battaglia che ci attende.

I giornalisti dell'agenzia Dire protestano contro il pagamento parziale degli stipendi. Solidarietà da FNSI e Partito Democratico.

Giovedì 11 dicembre il quotidiano La Stampa non uscirà e il sito non sarà aggiornato: lo ha deciso l’assemblea dei giornalisti con una grande maggioranza (86 voti favorevoli e 25…

Il sito non è stato aggiornato fino alle 7 di stamattina

GEDI ha confermato per la prima volta alle redazioni che vuole vendere le testate del gruppo entro gennaio, e sono in corso proteste

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Il comunicato dei giornalisti: "La redazione metterà in campo tutte le sue forze per difendersi con ogni mezzo da quello che considera un attacco senza precedenti alla sua dignità…

I giornalisti protestano contro possibile vendita della testata a un greco. Venerdì stop al sito e sabato niente edizione cartacea

Casi della vita: oggi, 12 dicembre, è previsto lo sciopero generale indetto da Maurizio Landini contro la manovra e, genericamente, ...

Repubblica chiude i battenti, ma non in modo definitivo. Dopo due giorni di assemblea la redazione del quotidiano diretto da Mario O...

La partita per il futuro di Repubblica e La Stampa va ai supplementari. E la strada delle due testate sarà destinata a separarsi. I ...

Il Cdr: «Pensiero critico a rischio se ci vendono». Matteo Renzi: «Non sono io il mediatore».Le reazioni isteriche della sinistra lasciano il campo alle mosse istituzionali: ieri…

Rappresentanti delle redazioni hanno manifestato ieri a Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Napoli, Palermo e Bari durante la giornata di sciopero …

Con la vendita entra in gioco il destino di una comunità, che comprende i redattori e i lettori. Questa prova oggi riguarda Repubblica, che ha in sé l…

“Ogni passaggio avvenga nel rispetto della dignità professionale, con garanzie concrete sull’occupazione e sull’identità delle testate” …