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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:58
Fatica a rientrare alla normalità la situazione d’incertezza in cui vivono ormai da anni i giornalisti dell’agenzia Dire. Il comitato di redazione ha indetto – su mandato dell’assemblea – un nuovo pacchetto di 5 giorni di sciopero e ha proclamato l’astensione dal lavoro per martedì 9 dicembre. La protesta, non la prima di questo autunno, è scattata perché i lavoratori dell’agenzia ricevono da mesi lo stipendio a tranche, percependo solo un terzo della retribuzione ogni mese.
L’azienda proprietaria dell’agenzia, ricorda il cdr in una nota, sta attraversando “un periodo di grossa difficoltà economica, dovuta anche alla mala gestione della proprietà precedente” ma è un costo che “non può essere scaricato sulle lavoratrici e i lavoratori”. I dipendenti hanno dovuto affrontare “due anni di contratti di solidarietà tra il 2021 e il 2023, a cavallo del cambio di proprietà; pesanti tagli al personale attuati tra dicembre 2023 e luglio 2024; la vicenda degli ex sospesi di gennaio 2024 (non ancora del tutto risolta); il mancato pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio 2025 (poi recuperati a rate)” oltre al fatto che “dal mese di agosto (quindi a valere sullo stipendio di luglio), le lavoratrici e i lavoratori dell’agenzia stanno ricevendo le loro retribuzioni a tranche, percependo ogni mese solamente circa un terzo del dovuto”.






