A giugno Oppelli aveva fatto ricorso contro il terzo diniego, ed era stata aperta una nuova procedura di valutazione, ma aveva «deciso di andare in Svizzera per accedere alla morte volontaria perché era impossibile per lei attendere altro tempo per una risposta: le sofferenze non erano in alcun modo tollerabili», ha comunicato l’Associazione Luca Coscioni.