La morte avvenuta in Svizzera di Martina Oppelli (a cui l'Italia ha negato per tre volte il suicidio assistito) e prima ancora quella della giornalista Laura Santi, affetta da sclerosi multipla, che ha invece ottenuto questo diritto, riportano in primo piano i passi non ancora compiuti dal legislatore in materia di fine vita e le norme a cui deve attenersi il malato che vuole porre termine alle sue sofferenze. Ancora oggi l'ter da seguire per ottenere il suicidio assistito resta complesso e irto di ostacoli.
Martina Oppelli, suicidio assistito negato, qual è l'iter del suicidio assistito in Italia (e cosa cambia rispetto all'eutanasia)
Alla base di tutto c'è la sentenza del 2019 su dj Fabo. La domanda va presentata all'Asl, una commissione territoriale ne valuta la fondatezza. Ma i tempi sono incerti













