La morte avvenuta in Svizzera di Martina Oppelli (a cui l'Italia ha negato per tre volte il suicidio assistito) e prima ancora quella della giornalista Laura Santi, affetta da sclerosi multipla, che ha invece ottenuto questo diritto, riportano in primo piano i passi non ancora compiuti dal legislatore in materia di fine vita e le norme a cui deve attenersi il malato che vuole porre termine alle sue sofferenze. Ancora oggi l'ter da seguire per ottenere il suicidio assistito resta complesso e irto di ostacoli.