Martina Oppelli è morta in Svizzera. La donna, 50 anni, era affetta da sclerosi multipla secondaria progressiva e da tempo chiedeva di poter interrompere le cure.

“Noi lasciati soli e senza aiuti. Adesso almeno fateci morire”

VALERIA D'AUTILIA

Aveva denunciato l’Asl per l’opposizione a lasciarla morire. Ha scelto di ricorrere al suicidio assistito in Svizzera.

La 50enne triestina era gravemente malata da oltre vent’anni. Da tempo chiedeva di poter interrompere le cure, ma l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi) le aveva negato per tre volte l’accesso al suicidio medicalmente assistito, non riconoscendo la sua condizione come sostenuta da un «trattamento di sostegno vitale» come previsto dalla sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale.