Passato il solstizio di inverno, ci avviamo verso un altro anno che promette di essere ancora più caldo di quello precedente, che pure ha battuto tutti i record storici di temperatura. Ma, nonostante l’evidenza, la discussione sui media rimane ancorata ai soliti argomenti.

A parte i vaneggiamenti sugli elefanti di Annibale, molto ruota intorno a un punto centrale: che prova abbiamo che il CO2, detto anidride carbonica (più correttamente “biossido di carbonio”), sia la causa del riscaldamento globale in atto?

Che tempo fa a Natale, temperature anche di 10 gradi sopra la media e anticiclone africano: punte di 17°C a Palermo

La Terra è una sola e quando si studia il clima non possiamo farci sopra degli esperimenti controllati. Ma possiamo osservare quello che è successo nel passato e la scienza chiamata “paleoclimatologia” ci dice molto su cosa controlla la temperatura dell’atmosfera. Di recente, uno studio sul prestigioso giornale Science riassume quello che sappiamo sul clima dell’era che chiamiamo “Cenozoico”, noto anche come “l’era dei mammiferi”. I risultati sono chiari: il CO2 è il fattore principale che determina la temperatura dell’atmosfera, anche se non il solo.

Il Cenozoico è iniziato circa 66 milioni di anni fa ed è ancora in corso. E’ iniziato con concentrazioni di CO2 molto alte, fino a quattro volte quelle del periodo preindustriale e temperature in certi casi anche oltre 10 gradi maggiori delle attuali. Gradualmente, a partire da circa 50 milioni di anni fa, sia le temperature come le concentrazioni di CO2 si sono abbassate. Le calotte glaciali ai poli si sono formate a partire da circa 35 milioni di anni fa. L’alternanza di ere glaciali e periodi interglaciali risale a qualche milione di anni fa. Solo nell’ultimo paio di secoli abbiamo visto un’inversione nella tendenza, con le temperature e la concentrazione di CO2 in aumento.