Se dovessi consigliare un libro per iniziare bene l’anno, sceglierei senza dubbio Con le parole si fanno i miracoli di Doriano Zurlo (Franco Cesati Editore). Lo dico da lavoratore della scrittura oltre che lettore incallito. E per tanti motivi, primo fra tutti lo scadimento generale della nostra lingua ridotta sempre più spesso a un assemblaggio meccanico di luoghi comuni. Gli italiani oggi sono vittime di uno spaventoso analfabetismo di ritorno. A questo si aggiunge il fatto che leggendo sempre meno, e quindi non alimentando il lessico, finiscono per seguire a fatica perfino i ragionamenti più elementari.
Un libro indispensabile, dunque. E non tragga in inganno il fatto che l’ha scritto un pubblicitario, un copywriter di qualità con una formazione solidissima, a differenza delle schiere di ragazzini illetterati che oggi si fregiano della qualifica di “copywriter” senza nemmeno saper scrivere. Quando un tempo questo mestiere aveva la sua dignità professionale era un laboratorio in cui si imparava a scolpire la parola come gli scultori imparavano a scolpire la pietra per cavar fuori la forma.
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