a cura di Brenda Ferretti, Campaigns Manager di Essere Animali
Giovedì 5 ottobre abbiamo interrotto pacificamente l’intervento della Responsabile Comunicazione e CSR di Lidl Italia, Alessia Bonifazi, durante un incontro al Salone della CSR e dell’innovazione sociale a Milano.
Siamo arrivati alla Bocconi poco prima dell’evento, nascondendo in una borsa i cartelli e i volantini. Una volta arrivati nel luogo dove si sarebbe tenuta la conferenza ci siamo seduti in prima fila, due da un lato e due dall’altro. Siamo entrati in azione poco dopo che Bonifazi ha iniziato a parlare. Uno alla volta ci siamo alzati e abbiamo interrotto pacificamente il suo intervento mostrando i nostri cartelli raffiguranti immagini di polli in allevamenti intensivi, per chiedere che anche Lidl Italia — come Carrefour, Cortilia e Eataly — sottoscriva l’impegno dello European Chicken Commitment (Ecc), una serie di requisiti per migliorare le condizioni dei polli negli allevamenti intensivi nella sua filiera di approvvigionamento. Abbiamo poi distribuito decine di volantini alle persone intorno.
È da più di un anno che con la campagna europea #LidlChickenScandal, lanciata dalla coalizione Open Wing Alliance, stiamo facendo pressione verso Lidl affinché prenda un impegno per eliminare le pratiche più crudeli negli allevamenti intensivi di polli dei suoi fornitori. Questa era l’occasione perfetta per intervenire.






