L’associazione “Terra Giusta”, di cui sono presidente, nasce dopo 2 anni di confronto con Domenico De Masi, professore emerito di sociologia del lavoro dell’università della Sapienza di Roma, Laura Baldassare esperta di diritti umani, Paolo Mottana professore ordinario di filosofia dell’educazione dell’università Milano Bicocca, Francesca Scafuto ricercatrice di psicologia della sostenibilità nell’università di Udine-Pisa, Nicola Grasso professore di diritto costituzionale dell’università Unisalento, con la partecipazione di Stefano Balassone produttore televisivo e Vittorio Forte attivista sociale di Ya Basta e dello ZeroOttoUno di Napoli.
Insieme a Domenico De Masi, socio fondatore, abbiamo dato vita ad uno statuto che ha racchiuso i valori e gli obiettivi emersi dal nostro Deep Learning, un approfondimento di tematiche e libri attraverso l’analisi e le conoscenze multidisciplinari, nonché le esperienze di vita significative.
Nella costituzione di questo gruppo ho chiamato tutti alla necessità di elaborare un modello di società che rispondesse alle profonde disuguaglianze di questo secolo e all’emergenza planetaria ecologica. In questo momento storico, nessun modello di società e di nazione intorno a noi sembra dare risposte. È stato abbandonato lo sforzo del mondo culturale, se non in alcune nicchie del mondo universitario e della ricerca e pratiche in comunità ristrette, di immaginare una comunità diversa, delle città e dei luoghi diversi in cui vivere, un mondo diverso capace di realizzare un modello di società che aumenti il benessere e la qualità della vita e produca prosperità ecologica.
