Si chiude con un utile di 2,4 miliardi di euro il 2021 di Cdp. Un dato in leggero calo rispetto ai 2,8 miliardi del 2020, che ha scontato gli effetti dei tassi di interesse ai minimi storici e l'adeguamento dei valori a carico delle partecipazioni. A livello consolidato invece Via Goito ha chiuso il bilancio con un utile netto in aumento di 4,1 miliardi, a 5,3 miliardi, spinto dalle partecipate di Eni. Nel complesso Cassa ha impegnato risorse per 23,8 miliardi, dei quali circa la metà, 12,4 miliardi per le imprese. Ha inoltre attivato 35 miliardi di investimenti tramite i capitali addizionali attratti. Bene anche la raccolta postale, cresciuta di 3,3 miliardi rispetto a dicembre, toccando quota 281,5 miliardi, con la raccolta complessiva a 381,9 miliardi (+3,6 miliardi).
Il social bond da 500 milioni e l'incremento dei commercial paper hanno sostenuto la crescita della raccolta obbligazionaria (21 miliardi). L’attivo della capogruppo si è attestato a 413 miliardi con un patrimonio netto di 25,3 miliardi (in leggero calo dai 25,5 miliardi dell'anno prima), mentre quello di gruppo è risultato di 517 miliardi, con il patrimonio netto consolidato passato da 33,7 miliardi 35,4%.
"Grazie a questi risultati, confermiamo con determinazione il percorso annunciato con il Piano strategico 2022-2024, che pone al centro dell'attività di Cassa l'impatto generato in termini di benefici economici", ha commentato l'amministratore delegato Dario Scannapieco. "Lo testimoniano gli investimenti attivati dal gruppo, che equivalgono al 2% del pil, e l'impatto sull'occupazione con circa 400 mila posti di lavoro sostenuti", gli fa eco il presidente Giovanni Gorno Tempini.






