Ubs si prepara a una nuova tornata di buyback come misura per remunerare i propri investitori. Il colosso bancario svizzero ha annunciato oggi un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a 6 miliardi di dollari, pari a circa l'8,52% del capitale azionario del gruppo. Il buyback partirà domani e durerà per due anni. La società ha comunicato che prevede di completare 5 miliardi di dollari di riacquisti entro la fine di quest'anno. A Zurigo il titolo Ubs scende dello 0,55% a quota 18,205 franchi.

Inoltre, Ubs ha ricordato che il precedente piano di riacquisto, lanciato l'8 febbraio 2021, si è concluso ieri con un volume di 3,81 miliardi di franchi (4,09 miliardi di dollari), equivalente al 6,49% del suo capitale. La cancellazione della maggior parte delle azioni ritirate dal mercato sarà proposta alla prossima assemblea degli azionisti della banca prevista il 6 aprile. Molti istituti in Europa stanno intensificando la loro politica di remunerazione dopo essere riemersi dalla pandemia con perdite sui prestiti più contenute del previsto e beneficiando del boom nelle attività di trading e m&a.

Oggi gli analisti di Jefferies hanno confermato il rating buy sul titolo Ubs, grazie al suo buon posizionamento nei confronti degli Stati Uniti, influenzati meno dagli eventi geopolitici in corso in Ucraina, e questo dovrebbe consentire al gruppo svizzero di supportare la crescita organica e migliorare il margine in scia ai tassi d'interesse in rialzo. Al contrario, su Credit Suisse il broker ha un rating hold e sottolinea che "il rischio/rendimento rimane poco interessante, con un'incertezza persistente, ricavi privi di slancio in tutti i segmenti e il rendimento del patrimonio netto tangibile dovrebbe rimanere scarso". (riproduzione riservata)