L'invasione russa in Ucraina è destinata a produrre ferite sociali ed economiche profonde. Parola del governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, nella relazione all'assemblea ordinaria dei partecipanti. "È una rottura drammatica del processo di integrazione economica e finanziaria internazionale che, se non risolta rapidamente in modo pacifico", ha avvertito, "potrebbe avere pesanti ripercussioni sull'approvvigionamento energetico dell'Europa, sull'inflazione, sulla domanda interna e sugli scambi internazionali. Non ultimo sul rispetto dei tempi della transizione energetica".
La Bce segue "da vicino l'evolversi della situazione", ha garantito, "consapevole della difficoltà di assicurare in un contesto così difficile il corretto funzionamento del mercato finanziario e l'ordinata trasmissione degli impulsi di politica monetaria e pronti ad attuare le sanzioni decise dall'Unione europea e dalla comunità internazionale". Comunque, da parte di Francoforte, ha previsto il numero uno di Banca d'Italia, "non vi saranno modifiche dei tassi di interesse ufficiali prima della fine degli acquisti netti" di titoli effettuati con il programma App e "successivamente si prevede che esse saranno graduali". L'ammontare delle operazioni" di questi acquisti netti di titoli del terzo trimestre, ha spiegato, "dipenderà dall'evoluzione delle prospettive di inflazione a medio termine. Il reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza avverrà fino a quando sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".






