Proprio tra i partecipanti al capitale della Banca d’Italia cresce la componente delle Casse previdenziali rispetto a banche, assicurazioni e fondazioni, «cogliendo le opportunità date dal recente innalzamento del limite partecipativo». Oggi le Casse associate all’Adepp (l’associazione degli enti pensionistici privati) «partecipanti al capitale sono ora 11, e ne detengono una quota complessiva pari ad oltre il 25,3%», ha detto il presidente dell’Adepp e dell’Enpam (ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri) Alberto Oliveti. A febbraio, Inarcassa (ingegneri e architetti), dell’Enpam e Cassa forense (avvocati) avevano annunciato di aver investito dal 3% al 4,93% nel capitale di via Nazionale acquistando le varie quote in vendita. Tra gli altri entri con quote minori ci sono Cdc (dottori commercialisti), Enpaia (addetti e impiegati in agricoltura), Eppi (periti industriali), Enpacl (consulenti del lavoro), Cnpr (ragionieri), Enpapi (infermieri), Enpab (biologi) e Enpap (psicologi).