Nel 2021 il Gruppo Ferrovie dello Stato italiane torna all'utile netto per 193 milioni di euro, in rialzo di 755 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Questo è solo uno dei risultati raggiunti dalla partecipata del Mef nel 2021 e inclusi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, approvato oggi dal cda di Fs.
Tutti i margini di esercizio risultano positivi. Nello specifico, i ricavi operativi sono cresciuti del 12,2% rispetto al 2020, raggiungendo quota 12,2 miliardi di euro. In aumento l'ebitda di 255 milioni (+15,6%) che è arrivato a 1,9 miliardi. L'ebit si attesta invece a 193 milioni di euro, dopo la contrazione di 278 milioni riscontrata nel 2020, con la componente margin che passa dal -2,6% al +1,6%.
L'aumento dei ricavi nel corso del 2021 è riconducile a due fattori, spiega una nota del gruppo. Da un lato, la ripresa della domanda per Trenitalia, grazie al progressivo allentamento delle restrizioni pandemiche. Dall’altro lato, i 958 milioni di euro di ristoro che, seppur del 9,1% inferiori a quelli del 2020, hanno mitigato gli effetti negativi del Covid. Da notare l'incremento di 730 milioni di euro dei ricavi dai trasporti, a livello italiano e internazionale, che arrivano così a 5,8 miliardi di euro. Il bilancio fotografa, invece, una posizione finanziaria del gruppo stabile rispetto al 2020, intorno a 8,9 miliardi di euro.





