Una manifestazione per la pace in Ucraina. A destra, Lorenzo Guerini, leader dell’area riformista del Partito democraticoPer Giuseppe Conte le armi a Kiev avvicinano un conflitto mondiale. Per lei? "L’unica prospettiva efficace è mantenere alta la pressione sulla Russia e continuare nel sostegno a Kyiv per “costringere” Putin al negoziato", avvisa netto Lorenzo Guerini, ex ministro della Difesa, attuale presidente del Copasir e leader dell’area riformista del Pd. "Basti pensare – spiega – che in questa estate sostanzialmente le forze sono rimaste bloccate lungo il fronte, nonostante intensi combattimenti, con un quadro che evidenzia un progressivo riequilibrio dell’iniziativa che sta incidendo sul disegno operativo russo".
E gli attacchi alle città? "Proprio per quello che ho detto Putin intensifica i bombardamenti sulle città ucraine: non riesce a perseguire efficaci progressi militari e quindi prova a mettere ancora di più sotto attacco la popolazione civile ucraina. È inaccettabile rallentare o addirittura cessare gli aiuti necessari a difendere la popolazione ucraina. Anzi vanno incrementati, anche da parte italiana visto che l’ultimo pacchetto è del novembre dello scorso anno".














