Giuseppe Conte mette i suoi “punti fermi” sull’Ucraina — cioè basta invii di nuove armi — e nel Pd parte il fuoco di fila dei riformisti.

Quattro interventi nel giro di poche ore, quelli di Filippo Sensi, Lorenzo Guerini, Lia Quartapelle e Piero Fassino.

Toni diversi, messaggio identico: qualsiasi sarà il futuro del campo largo, il sostegno a Kiev non si tocca.

Una reazione quasi coordinata su un…