Donald Trump annuncia una possibile svolta sul fronte della guerra tra Russia e Ucraina, ma da Kiev arriva subito una richiesta precisa: servono garanzie affinché la tregua sulle infrastrutture energetiche venga effettivamente rispettata. Il presidente americano ha annunciato che Mosca e Kiev hanno accettato di non colpire reciprocamente gli obiettivi energetici, dopo aver criticato nei giorni scorsi gli attacchi ucraini alle raffinerie russe.

“L’Ucraina ha accettato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso!”, ha scritto Trump sul social Truth. Il tycoon ha collegato inoltre l’aumento del prezzo del diesel negli Stati Uniti al conflitto russo-ucraino, sostenendo che l’incremento sia stato causato “principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall’Iran”.

Trump guarda al caro carburanti e alle elezioni di midterm

La questione energetica assume un peso particolare negli Stati Uniti anche in vista delle elezioni di midterm. Trump ha fatto propria la lettura già espressa nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui l’aumento dei prezzi dei carburanti americani sarebbe legato anche agli attacchi ucraini contro gli impianti russi di raffinazione.