Di: ATS/sdr Donald Trump annuncia che Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le rispettive infrastrutture energetiche, all’indomani del rimprovero all’indirizzo di Kiev lanciato dal suo campo da golf irlandese di Doonbeg per aver preso di mira con insistenza le raffinerie di Mosca.“L’Ucraina ha accettato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso!”, ha scritto il tycoon in un post su Truth, convinto che “l’aumento del prezzo del diesel a livello mondiale” sia stato “causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall’Iran”.

Le elezioni di midterm incombono e il presidente ha fatto sua la lettura già esposta nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Scott Bessent sull’aumento dei prezzi dei carburanti negli USA come conseguenza degli attacchi ucraini agli impianti russi di raffinazione del greggio. Il diesel in America ha toccato la media di 6,23 dollari al gallone, un’enormità rispetto ai 3,8 dollari circa relativi a fine febbraio, poco prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l’Iran.I dubbi di Mosca e Kiev sull’annuncioKiev è pronta alla tregua ma chiede garanzie perché, ha spiegato Volodymyr Zelensky su Telegram, “non è sicura che la Russia abbia la volontà di rispettare qualsiasi accordo”. “Se i partner sono disposti a garantire che la Russia smetterà di colpire la nostra rete elettrica, le nostre altre infrastrutture energetiche, le infrastrutture critiche e il flusso di cibo, noi, ovviamente, siamo pronti a garantire una corrispondente cessazione dei nostri attacchi”, ha proseguito, aggiungendo che, come prevedibile, “ci aspettiamo che i partner forniscano dettagli concreti”. Il leader di Kiev, nei giorni scorsi, aveva chiesto lo stop degli attacchi alle infrastrutture energetiche in vista dell’inverno: la Russia aveva respinto la proposta, mentre ha esultato per la richiesta di Trump a Kiev di colpire altri bersagli piuttosto che le raffinerie.“Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche”, ha commentato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Fonti vicine al Cremlino, scrive il Financial Times, affermano ora che il presidente russo è riluttante a raggiungere un accordo prima dell’inverno, ritenendo che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia delle concessioni.La scorsa settimana Trump aveva detto di aver avuto una “ottima conversazione” con Putin, sostenendo che vuole raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. “Vuole raggiungere un accordo e, se anche Zelensky volesse farlo, sarebbe un’ottima cosa”, aveva commentato Trump ai giornalisti. Sempre la scorsa settimana, Zelensky si era detto disposto a incontrare Putin al vertice del G20, in programma a dicembre presso il resort di Trump a Doral (Miami), ma il Cremlino ha da subito escluso l’ipotesi pur aprendo poi alla possibilità di un incontro con la mediazione statunitense in ottobre.L’annuncio del presidente USA sulla tregua energetica è arrivato mentre i prezzi del petrolio continuano a salire vertiginosamente nel settimo mese del conflitto degli Stati Uniti contro l’Iran, con il Brent che è vicino ai 110 dollari al barile. Trump ha ribadito che il conflitto con l’Iran terminerà subito dopo il voto di metà mandato e che i prezzi della benzina, tema molto sensibile per i consumatori USA, scenderanno sul fronte interno. Attacco russo al confine polaccoTelegiornale 14.09.2026, 12:30