La supremazia tra America e Cina passa per il controllo dell'intelligenza artificiale
La supremazia tra America e Cina passa per il controllo dell'intelligenza artificiale.Se ancora c'era bisogno di una conferma, è arrivata nelle ultime ore con le parole di Trump e del governo cinese dopo la proposta shock dell'italo-americano Dario Amodei.
Il numero uno di Anthropic, nei giorni scorsi – ricordiamo – ha dichiarato che l'industria dell'AI deve tirare il freno sui nuovi modelli – i vari ChatGPT, Claude, Grok e Gemini – perché bisogna capirne bene i potenziali rischi e pericoli per l'umanità, ammonendo che i progressi della Cina sono un pericolo per la sicurezza del mondo.
Amodei, che ha raccolto il plauso dei suoi concorrenti americani, si è detto disposto a far lavorare ricercatori indipendenti sui nuovi modelli, gli stessi che nei mesi passati spesso si sono rivoltati contro i creatori per commettere, in alcuni casi, inquietanti operazioni di sofisticato hackeraggio.
Il ministero degli Esteri cinese oggi ha respinto qualsiasi ipotesi di controllo o regolamentazione di questi sistemi. La Cina, ricordiamo, è molto avanti e investe quantità incredibili di denaro statale sulle aziende nazionali di intelligenza artificiale, oltre a offrire ai Paesi alleati modelli aperti.










