Prosegue il dibattito sul rischio dell'intelligenza artificiale: per il presidente americano, se gli Usa dovessero rallentare ne gioverebbe solo Pechino. Il ministero degli Esteri cinese è intervenuto criticando gli appelli delle startup

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Per la Cina, tutto il mormorio degli ultimi giorni sull'intelligenza artificiale è "allarmismo". Guo Jiankun, portavoce del ministero degli Esteri cinese, è entrato nel dibattito relativo all'AI, criticando di fatto gli appelli lanciati dai capi delle aziende AI, tra cui Dario Amodei, Elon Musk e Sam Altman. “Allarmismo, confronto e competizione non faranno altro che ostacolare il processo di governance globale dell'AI”, ha dichiarato Jiankun. Un parere supportato anche dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha difeso senza mezzi termini la corsa all'intelligenza artificiale.

La posizione di Donald Trump