L'accusa dell'Idf: "Il film distorce la realtà, contro soldati accuse gravi e false"
Non è bastato l'attacco sferrato dal ministro Ben-Gvir, che li ha accusati di aver "disonorato" il popolo israeliano. E nemmeno l'intimidazione del suo collega ministro della Cultura, che ha annunciato l'intenzione di revocare la cittadinanza israeliana ai due registi di Naza, Yuval Abraham e Rachel Szor, già coautori di No Other Land.
Indagine sulla fuga di notizie
Ora il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, ha ordinato una revisione legale e un'inchiesta sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato nella produzione del documentario, fresco vincitore del Premio speciale della giuria al Festival di Venezia, accusato di diffondere "calunnie" e gravi false accuse contro soldati e comandanti israeliani.
Naza, prodotto dal quotidiano britannico Guardian a partire da immagini e testimonianze di soldati dell’Idf raccolte durante la guerra a Gaza, ricostruisce i sistemi di pianificazione degli attacchi aerei israeliani sulla Striscia a partire dal 7 ottobre 2023.










