Il documentario costa a Yuval Abraham e Rachel Szor l'accusa di "tradimento". Il ministro Zohar propone la revoca della cittadinanza. Da Bennett a Gantz e Eisenkot, la condanna alla pellicola attraversa anche chi si oppone a Netanyahu

A Venezia, il Premio speciale della giuria e quasi venticinque minuti di applausi alla prima; in Israele, i registi accusati di tradimento. Fra questi due estremi, NAZA è entrato nel dibattito pubblico. La sinossi formula con nettezza l’accusa su cui il documentario è costruito: “Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela i dettagli dei sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza