Medio OrienteDopo la vittoria del Premio Speciale della Giuria, arriva la condanna unanime del ministro della Cultura, dell’Idf e del ministro della Sicurezza Nazionale israeliana2' di lettura2' di lettura«Chi agisce contro lo Stato di Israele durante una guerra non può continuare a detenere la cittadinanza israeliana», ha dichiarato il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar. L'attacco è rivolto a Yuval Abraham e Rachel Szor, i due registi vincitori del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia con il film «Naza».Il documentario prende il nome dall'acronimo militare usato dall'esercito israeliano per indicare i danni collaterali degli attacchi, e quindi i cittadini che ne rimangono uccisi. La dichiarazione dei registi spiega che il loro lavoro analizza «i sistemi dietro all'uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile». Il film è stato prodotto in collaborazione con il «The Guardian» e «JW Films».Le reazioniMiki Zohar ha condiviso questa mattina, in un post su X, la lettera inviata al direttore generale dell'Ufficio Centrale per la Popolazione e al Ministero dell'Interno in cui richiede la revoca della cittadinanza a Yuval Abraham e Rachel Szor.מי שפועל נגד מדינת ישראל בזמן מלחמה - לא יכול להמשיך ולהחזיק באזרחות הישראלית שלו.פניתי הבוקר למנכ״ל רשות האוכלוסין ולמנכ״ל משרד הפנים לבחון את שלילת האזרחות הישראלית ליוצרי הסרט האנטי-ישראלי ״נז״א״ בגין הפרת אמונים למדינה ושיתוף פעולה עם האויב, ולבדוק כיצד הושגו החומרים, מי… pic.twitter.com/8kT1pd3FLF— Miki Zohar מיקי זוהר (@zoharm7) September 14, 2026
Israele minaccia di revocare la cittadinanza ai due registi di «Naza», tra i film premiati a Venezia
Dopo la vittoria del Premio Speciale della Giuria, arriva la condanna unanime del ministro della Cultura, dell’Idf e del ministro della Sicurezza Nazionale israeliana










