Il Governo cambia strategia per fronteggiare il caro carburanti. Con la scadenza ormai imminente dello sconto sulle accise del diesel, l’esecutivo valuta l’introduzione di un bonus benzina una tantum da circa 100 euro, destinato a lavoratori dipendenti e partite Iva, mentre prende forma un piano di aiuti più mirati rispetto ai tagli generalizzati delle accise.

La decisione definitiva, però, dipenderà dai margini di bilancio che emergeranno dai dati sui conti pubblici che l’Istat renderà noti il prossimo 22 settembre.

Bonus benzina, chi potrebbe beneficiarne

L’orientamento del Governo è quello di concentrare gli aiuti sulle categorie maggiormente penalizzate dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Tra i potenziali destinatari figurano i lavoratori con redditi più bassi, gli autotrasportatori, le partite Iva e tutti coloro che utilizzano quotidianamente l’automobile per motivi di lavoro.

L’ipotesi principale prevede un bonus una tantum di circa 100 euro, una cifra che, con la benzina ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro, consentirebbe di coprire all’incirca il costo di un pieno.