HomeEconomiaL'oleodotto saudita ko, la perdita del 4% sull'offerta globale e il rischio di un nuovo balzo del petrolioRiad dispone di riserve di greggio per garantire le esportazioni solo per un periodo compreso tra i cinque e i sette giorni. Venerdì il Brent aveva chiuso a 104,61 dollari al barileUn sito infrastrutturale danneggiato a sud-est di Medina, lungo il tracciato dell'oleodotto East-West dell'Arabia Saudita (Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 13 settembre 2026 – L’escalation nel Mar Rosso e i nuovi raid iraniani potrebbero far schizzare ancora più all’insù le quotazioni del greggio: i rischi sono concreti. Influiscono l’avanzata degli Houthi appoggiati dall’Iran, che ormai controllano lo Stretto di Bab el Mandeb, e il fronte di guerra riaperto con l’Arabia Saudita. Domani, alla riapertura dei mercati, i costi del petrolio potrebbero essere ulteriormente in rialzo, come previsto dagli operatori del mercato petrolifero. Venerdì il Brent aveva chiuso a 104,61 dollari al barile.

A far temere un nuovo forte contraccolpo sull’economia mondiale è l’attacco contro l'oleodotto saudita East-West avvenuto venerdì, che potrebbe togliere dal mercato un ulteriore 4% all'offerta globale di petrolio. A rischio ci sonio le forniture del più grande esportatore mondiale, l'Arabia. Soldati Houthi a bordo di un pick-up (Epa)