HomeEconomia“L’AI può prendere il controllo di Internet”. Gli allarmi e la progressione “1, 2, 4, 8, 16, 32” che spaventa le big techDario Amodei, amministratore delegato di Anthropic parla di uno sviluppo a un ritmo "esponenziale". E propone un piano in tre fasi per rallentare. Sam Altman, che di OpenAI: a annunciato fra l’altro che la sua azienda non sarà quotata in Borsa quest'annoDario Amodei, ceo di Anthropic (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 13 settembre 2026 – Per una volta, i protagonisti della corsa all’intelligenza artificiale sembrano parlare la stessa lingua. Dario Amodei, Sam Altman ed Elon Musk — tre dei nomi più potenti e influenti della nuova industria dell’AI — hanno lanciato nelle ultime ore un messaggio insolitamente concorde: bisogna rallentare. Non fermare lo sviluppo della tecnologia, ma ridurne il ritmo abbastanza da permettere alle misure di sicurezza, alle regole e alla capacità di controllo di tenere il passo con modelli che stanno diventando sempre più autonomi e potenti.
La crescita esponenziale
L’allarme di Amodei, amministratore delegato di Anthropic, è il più netto: l'intelligenza artificiale – spiega – si sta sviluppando a un ritmo "esponenziale" e la situazione un "segnale d'allarme" per il settore che richiede una serie misure di sicurezza perché, come già anticipato, senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, l'IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell'intero Internet. "Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido", ha ammesso Amodei in un'intervista a Cbs News, che andrà in onda a 'Cbs News Sunday Morning' e di cui è stata diffusa un'anticipazione.











