Uno sviluppo a ritmo esponenziale che porta con sé insidie senza precedenti per l’infrastruttura di rete globale. L’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, lancia un monito rigoroso sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale, delineando uno scenario in cui, in assenza di adeguate barriere di sicurezza, nel giro di sei-dodici mesi la tecnologia potrebbe coordinare sciami di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet. Nel corso di un’intervista concessa all’emittente Cbs News per il programma “Cbs News Sunday Morning”, il manager italoamericano ha ammesso le difficoltà di previsione di fronte a ritmi di crescita vertiginosi: “Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido”.
Amodei ha spiegato che l’avanzamento tecnologico sta seguendo una traiettoria assimilabile a una progressione del tipo “uno, poi due, poi quattro, poi otto, poi 16, poi 32”, evidenziando come il settore si trovi attualmente “sulla curva” e che la traiettoria “sta iniziando a farsi ripida. Non significa che dobbiamo farci prendere dal panico oggi. Non significa che dobbiamo bloccare tutto”, ha precisato l’amministratore delegato, definendo tuttavia il momento attuale come “un segnale d’allarme: dobbiamo rallentare”.










