Nel saggio “We Must Pace the Frontier”, Dario Amodei, CEO di Anthropic, sostiene che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale più avanzata non debba essere fermato, ma debba procedere a un ritmo controllato, affinché i progressi nella sicurezza dei sistemi riescano a tenere il passo con quelli nelle capacità dell’IA.

Amodei non propone quindi di rinunciare allo sviluppo dell’IA. Al contrario, continua a ritenere che un’IA molto avanzata possa produrre benefici straordinari per l’umanità: accelerare enormemente la ricerca scientifica, contribuire a curare molte delle principali malattie, aumentare la crescita economica e la produttività e, più in generale, migliorare le condizioni di vita di miliardi di persone. Fermarne lo sviluppo significherebbe rinunciare o ritardare questi benefici e, sul piano geopolitico, potrebbe inoltre lasciare la leadership di una tecnologia decisiva a regimi autoritari. Per Amodei, dunque, il problema non è scegliere tra sviluppare o non sviluppare l’IA, ma trovare un equilibrio tra due rischi opposti: procedere troppo lentamente e perdere enormi opportunità, oppure procedere troppo velocemente e creare sistemi che non siamo ancora in grado di comprendere e controllare.