Il ceo di Anthropic, Dario Amodei, ha esortato a rallentare il ritmo di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, sottolineando la necessità di esercitare un maggiore controllo sulla sua evoluzione.

«Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di AI. I progressi sembreranno comunque rapidi e dovremo fare un uso saggio del tempo che guadagneremo», ha scritto l'imprenditore sul suo sito personale.

Il monito è arrivato a pochi giorni dall’annuncio del ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, di voler lasciare la startup californiana. Coxon ha accusato l’azienda di minimizzare il rischio che lo sviluppo dell’AI potrebbe rappresentare per l’umanità.

Ieri, inoltre, era emerso che anche OpenAI sta valutando di rallentare il ritmo di sviluppo dei suoi sistemi di Intelligenza Artificiale più avanzati, a fronte delle crescenti preoccupazioni sui rischi legati al suo controllo. Secondo indiscrezioni, durante una riunione interna dell'azienda, l'amministratore delegato, Sam Altman, ha lasciato intendere che OpenAI potrebbe coordinarsi con altri sviluppatori del settore per ridurre la velocità di sviluppo.

(Unioneonline)