Il numero uno di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato a rallentare il ritmo di sviluppo dell'intelligenza artificiale. "Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di IA. I progressi continueranno a sembrare rapidi, e dobbiamo fare un uso saggio del tempo che guadagniamo", ha scritto Amodei in un lungo post pubblicato sul suo sito web in cui ha ricordato anche l'incidente verificatosi a luglio presso OpenAI. Il messaggio arriva pochi giorni dopo che un ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, ha annunciato di lasciare la start-up californiana, accusandola di minimizzare il rischio esistenziale che l'IA rappresenta per l'umanità.
Amodei invita alla cautela
Amodei ha affermato che la tecnologia dell'IA ha registrato progressi "drasticamente più rapidi" negli ultimi mesi ed è ormai in grado di migliorarsi autonomamente, una dinamica nota come "auto-miglioramento ricorsivo". "Se lasciata senza controllo, potrebbe superare la nostra capacità di comprendere e controllare questi sistemi,
e pertanto deve essere perseguita con estrema cautela, se mai lo si dovesse fare", ha avvertito. Il manager ha aggiunto che anche il comportamento di un gruppo di agenti di IA nell'incidente che ha coinvolto OpenAI e Hugging Face lo ha allarmato: "Hanno agito essenzialmente come un collettivo fanaticamente devoto, sferrando attacchi alla sicurezza informatica contro obiettivi che non era stato incaricato di attaccare".










