Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCrescita e disoccupazione sono le due facce dell’intelligenza artificiale. Da un lato, ci ricorda l’ex Premier, Mario Draghi, scrivendo sul Financial Times, l’Europa ha bisogno di crescere e per farlo deve spingere l’acceleratore sull’intelligenza artificiale: «Una rapida adozione dell’IA potrebbe aggiungere tra 0,3 e 0,4 punti percentuali l’anno alla crescita della produttività totale dei fattori in Europa, rimasta sostanzialmente ferma dal 2022». Dall’altro c’è una recente ricerca di Anthropic che mostra come l’adozione dell’intelligenza artificiale, se non controllata, porterà sì ad una crescita del Pil a doppia cifra, ma anche ad una disoccupazione ai massimi. L’analisi si basa sul mercato statunitense ma fa capire bene l’impatto che l’IA potrebbe avere.

Il messaggio di Draghi

«L’Europa si trova di fronte a una serie di scelte difficili. Ha bisogno di crescere per poter continuare a finanziare il proprio modello sociale e rispondere alle nuove esigenze di un mondo cambiato, dalla difesa all’energia. Vuole mantenere la propria sovranità, così da poter organizzare l’economia secondo i propri valori. L’intelligenza artificiale incide su tutti e tre questi aspetti contemporaneamente».